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Basta qualche compressa di olio di pesce e l'inquinamento va giù


A proposito di miglioramento dell’impatto ambientale: cosa fare per ridurre l’inquinamento atmosferico? Niente di più semplice…Basta somministrare qualche pastiglia di olio di pesce al nostro bestiame!
Non si tratta di uno scherzo ma delle conclusioni tratte dalla Dr.ssa Lorraine Lillis durante un meeting di microbiologia ad Harrogate. Pare infatti che buona parte delle emissioni mondiali di metano derivi dalle emissioni corporee dei bovini nei pascoli. Allo stesso modo gli omega tre presenti nell’olio di pesce sono in grado di ridurre notevolmente le emissioni di metano. Da queste considerazioni ecco che scatta il consiglio ambientalista: arricchite l’alimentazione dei bovini di un 2% circa di olio di pesce e l’aria intorno a noi sarà molto più salubre….Boh!?

Italian food a Lussemburgo


A Lussemburgo dal 3 al 26 aprile, la gastronomia italiana in mostra. Più di 300 libri e riviste, permetteranno di viaggiare attraverso la storia dell’alimentazione italiana e della sua evoluzione. Nella Maison Serafino Zani ci sarà inoltre una mostra dedicata ad oggetti di design per la tavola e la cucina in generale. Una bella occasione per chi ama il nostro patrimonio gastronomico.

A Vinitaly spazio ai vini "verdi"


Le spinte verso alimenti più naturali, in generale verso l’ecologically correct, stanno coinvolgendo anche il settore vino.
A Vinitaly, infatti, sarà dato ampio spazio a quei vini che possono vantare l’etichetta di eco friendly perché prodotti da viticoltura biologica o biodinamica. Le aziende impegnate in questo tipo di produzione sostenibile, per il trattamento delle loro uve ricorrono solo a sostanze esistenti in natura, fanno particolare attenzione alla riduzione dei consumi idrici e all’utilizzo di energie rinnovabili. Il risultato è un vino assolutamente naturale e genuino, sicuramente differente da quello cui siamo abituati e probabilmente anche un po’ più delicato in fase di conservazione e trasporto. Da parte nostra pensiamo che comunque il gioco valga la candela.

In principio era l'aranciata fatta di arance poi...


Quale sarà la prossima trovata?
L’Unione Europea aveva già dato il suo placet al vino senza uva ( ottenuto attraverso la fermentazione di frutta, dai lamponi al ribes), al vino rosè ottenuto semplicemente miscelando vino bianco e vino rosso, al cacao con grassi diversi dal burro di cacao.
Adesso è la volta dell’aranciata senza arance, poi pare che si passerà al formaggio senza latte ma con caseina e caseinati vari (povera mozzarella italiana!) e poi? Non avrà mica ragione la Coldiretti a lanciare un allarme contro questa tendenza che inganna i consumatori e danneggia i produttori onesti?

Ricetta del giorno

TARALLI DI PATATE

Ingredienti:
550 g di patate – 350 g farina bianca – 1 bustina di lievito – 1 limone – 3 uova – 50 g zucchero al velo

Lessate le patate con la buccia e fatele bollire per 40 minuti.
Una volta intiepidite, sbucciatele e schiacciatele con lo schiacciapatate.
Uniteci la farina, il lievito, la scorza del limone e le uova. Se l’impasto dovesse risultere troppo molle, aggiungeteci pure dell’altra farina.
Formate delle ciambelle come taralli ed intanto scaldate l’olio in un tegame fondo.
Quando sarete pronti per friggere, immergete i taralli nell’olio, sgocciolateli e posateli sulla carta assorbente.
Cospargeteli quindi con lo zucchero al velo e servite ben caldi. Ottimo l'abbinamento con un bicchiere di vino bianco Le Pajare.

Attenti alla carne rossa


Secondo uno studio coordinato dal National Cancer Institute di Rockville, negli Usa esagerare a tavola con la carne rossa e le carni “processate”, aumenta il rischio di mortalità per varie malattie e contemporaneamente risulta essere salutare consumare invece le carni bianche.
Nello studio sono state coinvolte 500 mila persone che sono state monitorate per 10 anni.
L’esito è stato che chi consumava più carne rossa aveva un rischio maggiore di morire per tutte le cause.
Il consiglio degli studiosi è dunque quello di alternare carni rosse e bianche, non far mancare i legumi a tavola e consumare pesce almeno 2 volte a settimana. Come sempre a tavola facciamoci guidare dal motto: moderazione e varietà.

Ricetta facile facile: Tortino alla verza


Tagliate a pezzi le patate e fatele cuocere. Nel frattempo, dopo averla tagliuzzata, mettete a cuocere la verza in acqua bollente.
Una volta cotte, schiacciate le patate, unite la ricotta, olio, sale, pepe e verza.
Versate il tutto in un contenitore da forno e cuocete a temperatura non alta, per circa un quarto d’ora.
Volendo potete spargere sul tortino del pan grattato o del parmigiano così che si venga a formare una leggera crosta.
Buon appetito.