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Mettersi in forma contro l'inquinamento


Arriva la bella stagione e con lei la voglia di essere in forma, tutti sani e snelli. Da qualche giorno però i motivi per stare a stecchetto e dire addio a rotolini & Co. sono anche di natura “ambientale”. Pensate un po’: dimagrire aiuta il nostro pianeta. I nostri chili di troppo, infatti inquinano perché, mangiando di più, le emissioni di gas serra aumentano a causa della produzione di cibo. A ciò va aggiunto che l’uso dell’automobile sembra essere proporzionale ai chili di troppo: chi è in sovrappeso la utilizza di più.
I numeri riportati dalla rivista International Journal of Epidemiology fanno paura: una popolazione di un miliardo di persone magre emetterebbe ogni anno un miliardo di tonnellate di CO2 in meno rispetto allo stesso numero di persone grasse. Quindi sbarazziamoci dei chili di troppo se non per noi stessi almeno per il nostro povero pianeta terra!

Basta qualche compressa di olio di pesce e l'inquinamento va giù


A proposito di miglioramento dell’impatto ambientale: cosa fare per ridurre l’inquinamento atmosferico? Niente di più semplice…Basta somministrare qualche pastiglia di olio di pesce al nostro bestiame!
Non si tratta di uno scherzo ma delle conclusioni tratte dalla Dr.ssa Lorraine Lillis durante un meeting di microbiologia ad Harrogate. Pare infatti che buona parte delle emissioni mondiali di metano derivi dalle emissioni corporee dei bovini nei pascoli. Allo stesso modo gli omega tre presenti nell’olio di pesce sono in grado di ridurre notevolmente le emissioni di metano. Da queste considerazioni ecco che scatta il consiglio ambientalista: arricchite l’alimentazione dei bovini di un 2% circa di olio di pesce e l’aria intorno a noi sarà molto più salubre….Boh!?