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Anche gli chef famosi scelgono la pizza per uscire dalla crisi..


A Londra sono stati consegnati gli Oscar della cucina destinati ai 50 migliori ristoranti al mondo. Per la quarta volta consecutiva si è aggiudicato il primo premio lo spagnolo “El Bulli” dei fratelli Adriá.
Nei giorni scorsi Albert, uno dei fratelli, era in Italia, ufficialmente per inaugurare il corso di «Food & design», ufficiosamente per fare un giro lungo la penisola e carpire i segreti della nostra amata pizza! Le ragioni di questo interessamento? I due fratelli proprietari del ristorante più blasonato al mondo hanno intenzione di aprire una pizzeria in Spagna: in tempi di crisi, come questi che attraversiamo, un locale di tendenza con materia prima a basso costo può risanare i bilanci non proprio stupefacenti del noto marchio spagnolo del cibo.
Per quanto riguarda l’Italia, il miglior ristorante risulta essere l’Osteria Francescana di Modena, diretta dal pluripremiato chef Massimo Bottura.
Peccato che un simile riconoscimento sia giunto mentre la tv italiana attraverso Striscia La Notizia attaccava la cucina molecolare ( Bottura ne è uno degli esponenti italiani più apprezzati) accusata di fare ricorso nella preparazione delle pietanze a numerosi additivi chimici.
Ferran Adrià e Heston Blumenthal, i cuochi più famosi, prenderebbero anche finanziamenti da programmi di ricerca e dalle industrie chimiche che producono i suddetti additivi.
Massimo Bottura si difende: solo lecitina di soia e agar agar, addensanti naturali.

Pizza sempre in voga


In tempi di crisi torna in voga il piatto italiano per eccellenza, quello assolutamente più copiato all’estero: Sua Maestà la Pizza.
Già, mentre la ristorazione nel complesso registra un calo del proprio fatturato, soprattutto quei ristoranti che appartengono alla fascia media, le pizzerie sembrano non aver risentito del disastro economico degli ultimi tempi.
Il motivo? La cara e vecchia pizza ha costi modici (che ha conservato nonostante il generale rialzo dei prezzi) e rimane adatta a tutti, dai grandi ai piccini.

Le parole italiane più importanti?: ma Pizza e Cappuccino naturalmente!


Preso atto del multilinguismo auspicato dall’ Unione Europea per i propri Stati Membri (che nella realtà sembra essere lontano dal realizzarsi), la Società Dante Alighieri ha proposto il seguente sondaggio ai visitatori europei del sito www.ladante.it : “Quali sono, fra queste 100, le dieci parole italiane entrate nella vostra lingua che voi considerate più importanti storicamente e culturalmente?”. Pensate un po’… Per adesso sono in testa parole attinenti la passione per la cucina: pizza, cappuccino, spaghetti, espresso seguite a ruota da mozzarella e tiramisù! Ma come sarà mai possibile!? A ben guardare non mancano le sorprese: per esempio per l’Estonia il primo posto è occupato da Lotteria seguito da Banca e Credito, per la Danimarca la medaglia d’oro appartiene alla parola Pianoforte…Si tratta tuttavia delle sole poche eccezioni.