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Le parole italiane più importanti?: ma Pizza e Cappuccino naturalmente!


Preso atto del multilinguismo auspicato dall’ Unione Europea per i propri Stati Membri (che nella realtà sembra essere lontano dal realizzarsi), la Società Dante Alighieri ha proposto il seguente sondaggio ai visitatori europei del sito www.ladante.it : “Quali sono, fra queste 100, le dieci parole italiane entrate nella vostra lingua che voi considerate più importanti storicamente e culturalmente?”. Pensate un po’… Per adesso sono in testa parole attinenti la passione per la cucina: pizza, cappuccino, spaghetti, espresso seguite a ruota da mozzarella e tiramisù! Ma come sarà mai possibile!? A ben guardare non mancano le sorprese: per esempio per l’Estonia il primo posto è occupato da Lotteria seguito da Banca e Credito, per la Danimarca la medaglia d’oro appartiene alla parola Pianoforte…Si tratta tuttavia delle sole poche eccezioni.

La denuncia dei Consumatori: pasta doc italiana?


Fonte: RaiNews24

Ma quale pasta doc italiana: il grano dei nostri spaghetti e maccheroni viene per lo più dall'estero, in particolare da Canada, Messico e perfino Bangladesh. Lo sostengono i Consumatori nella loro newsletter, che spiega: "Se ne importano 800.000 tonnellate, una enormità, mentre gli industriali italiani del settore utilizzano soltanto il 20% del grano duro della Puglia, la regione leader di questa materia prima poiché da sola ne produce circa 1.100.000 tonnellate".

A lamentarsi di questa tendenza sono proprio i coltivatori pugliesi, che denunciano questa
paradossale situazione. La Confederazione italiana agricoltura (CIA) denuncia anche che, per deprimere il prezzo del grano duro pugliese, avvengono importazioni in dumping ( a prezzo sotto costo, ndr.), ma il prezzo della pasta non scende, quindi ne sono penalizzati anche i consumatori.
Non bastasse, sembra che molto di quello importato non sia vero grano duro, ma il cosiddetto semiduro ibrido, che proviene anche dalla Russia.