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Arriva il "Festival del Letame"


Dal 22 al 24 maggio a Pompeano di Serramazzoni “Il Festival del letame”. Credeteci, si tratta veramente di un evento dedicato al più naturale dei concimi.
Certo l’occasione è poi ottima per discutere dell’allevamento biologico dei bovini e quindi dei prodotti caseari tipici che da esso derivano.
Venerdì 22 maggio l’inaugurazione al “Caseificio Monteforco”, dove ci sarà un incontro sulla biodiversità, seguito da un buffet rigorosamente bio.
Sabato 23 maggio la prima Mostra della Vacca Bianca Modenese, le visite guidate al Caseificio Santa Rita per assistere alla lavorazione del latte e alla successiva trasformazione in Parmigiano Reggiano Biologico di Montagna, il mercato biologico.
Domenica sarà il giorno di “Fattorie Aperte”: presentazione del “letame compostato bio-dinamico”.
Ci saranno inoltre tanti appuntamenti dedicati esclusivamente ai bambini con giochi di paglia e fieno e tanto altro ancora.

Cibo e cinema, connubio perfetto con la direzione di Slow Food


Dal 6 al 10 maggio torna a Bologna la seconda edizione di «Slow Food on film», festival internazionale di cinema e cibo. In sala al posto dei pop corn, gli snack slow provenienti da Calabria, Emilia Romagna, Piemonte, Puglia e Sicilia.
Sono 270 i lavori pervenuti da tutto il mondo al termine del bando ed un centinaio le pellicole scelte tra lungometraggi, documentari e cortometraggi e che saranno proiettate sugli schermi del cinema Lumiere e dell’Arlecchino.
La contaminazione tra cinema e cibo sarà garantita dai «laboratori del gusto» organizzati da Slow Food per conoscere e apprezzare «cibo buono e giusto», il «mercato della terra» con i prodotti dei diversi produttori regionali e la novità del «cibo di strada» per poter assaporare prelibatezze artigianali.

E' proprio divorzio tra Slow Food ed il Gambero Rosso.


È ufficialmente divorzio tra Il Gambero Rosso e Slow food. Dopo 22 anni la guida Vini d’Italia non sarà più un frutto comune. Il riconoscimento «Tre bicchieri» rimarrà in dote alla Gambero Rosso Holding, mentre Slow Food per quest’anno uscirà solo con una nuova edizione della «Guida del vino» quotidiano riservata alle bottiglie tra gli 8 e i dieci euro, poi si vedrà.
Le ragioni di tale divisione? Molto diplomaticamente Slow Food si è detta oramai più proiettata verso i discorsi più globali di Terra Madre che non verso il nettare di bacco.
Speriamo comunque di non rimanere orfani di quella fantastica Guida cui eravamo abituati.

Corso Slow Food a Campigliano




Il corso “Master of Food – Vino 1° livello” è organizzato dalla Condotta dei Picentini, ed avrà luogo a Campigliano (San Cipriano Picentino) presso il Ristorante IVLI - Via Campigliano, 192 a partire da mercoledì 21 gennaio 2009, alle ore 20,00. Il corso sarà tenuto da Alberto Capasso, docente nazionale dei Master of Food. Nel corso delle sei lezioni della durata di due ore e mezza circa, che si terranno ogni mercoledì alle ore 20.00, saranno passati in rassegna gli aspetti principali del mondo del vino: i processi produttivi, le nozioni essenziali della viticoltura, la vinificazione, e soprattutto il linguaggio e gli strumenti della degustazione. Ogni incontro è suddiviso in due parti: lezione e degustazione di quattro o cinque vini di diverso stile e tipologia, strettamente collegati agli argomenti trattati nella lezione. Dalla viticoltura al servizio del vino, dall’esame visivo, olfattivo e gustativo fino agli abbinamenti, un ciclo di lezioni per entrare con piacevolezza e competenza nel mondo di Bacco. Ogni partecipante riceverà: la dispensa del corso, il manuale “Il piacere del Vino”, la borsa con 6 bicchieri da degustazione. Costo: € 170,00. Giovani fino a 30 anni € 150,00. Il MoF è riservato ai soci. Coloro che si iscrivono per la prima volta e i giovani fino a 30 anni, possono aderire a Slow Food versando la quota di € 25,00 contestualmente all’iscrizione al corso. Info e prenotazioni presso la fiduciaria Patrizia Della Monica 339-7906222.

Oggi parliamo di Slow Food


Slow Food il movimento per la tutela e il diritto al piacere.

Slow Food, nata nel 1986 ad opera di Carlo Petrini, è diventata un'associazione internazionale nel 1989 e conta oggi 86 000 iscritti. Essa afferma la necessità dell'educazione del gusto e l'importanza del piacere legato al cibo, mobilitandosi per la savaguardia delle cucine locali e tradizionali e per la difesa delle specie vegetali e animali a rischio di estinzione. Sostiene inoltre un'agricoltura meno intensiva a favore di una maggiore qualità dei prodotti e contro l'omologazione. L'Associazione fa tutto questo attraverso progetti (Presidi), pubblicazioni, eventi e manifestazioni in tutto il mondo. In Italia ci sono oltre 200 Presidi che tutelano i prodotti più disparati valorizzando territori, mestieri e tecniche di lavorazione oramai in via di estinzione; tutto ciò coinvolgendo direttamente i produttori ed offrendo loro semplicemente assistenza.

I Presidi Slow Food in Puglia sono:

Agrumi del Gargano
Caciocavallo podolico del Gargano
Capocollo di Martina Franca

Capra garganica
Cipolla rossa di Acquaviva
Fava di Carpino
Mandorla di Toritto
Pane tradizionale di Altamura
Vacca podolica del Gargano

Salvaguardiamo i prodotti autoctoni

Fonte: Style.it

Una cena dedicata alla salvaguardia dei nostri prodotti autoctoni.

In un secolo si sono estinte trecentomila varietà vegetali e continuano a estinguersi, al ritmo di una ogni sei ore, un terzo delle razze autoctone bovine, ovine e suine è estinto o in via di estinzione. Il 75% delle riserve di pesce del pianeta, se non si interviene rapidamente, rischia di scomparire. D'inverno la lattuga viaggia dalla California a Londra e le carote raggiungono la Svezia dal Sud Africa. Negli USA il percorso medio di ogni prodotto per raggiungere un supermercato è di 1288 km).
In Italia vi sono circa 200 “Presidi” che sostengono le piccole produzioni eccellenti che rischiano di scomparire, valorizzano territori, recuperano mestieri e tecniche di lavorazione tradizionali, salvano dall’estinzione razze autoctone e antiche varietà di ortaggi e frutta. Perché quindi non usare un po’ di attenzione quando comperiamo gli ingredienti per i nostri piatti? Oltre a contribuire alla salvaguardia del prodotti otterremo un risultato impossibile da raggiungere con i le produzioni di massa.
Qualche esempio: Il Peperone Corno di Bue di Carmagnola (Piemonte) per un antipasto di peperoni.
Le Acciughe di Monterosso (Liguria) per le acciughe ai capperi con origano fresco.
La Bottarga Orbetello (Toscana) per le orecchiette alla bottarga.
L’Anguilla di Lesina (Puglia) per l’anguilla in umido.
Se preferite la carne allora Agnello d’Alpago (Veneto) quello Sambucano (Piemonte) o Agnello di Zeri (Toscana) per l’agnello agli aromi, il Coniglio da fossa di Ischia per il coniglio all’ischiana.
Fine pasto con un Pecorino dei Monti Sibillini (Marche) Accompagnato dal Pane tradizionale di Altamura (Puglia) o dal Pane nero di Castelvetrano (Sicilia) e per dessert una Torta al cioccolato e pistacchio con i pistacchi di Bronte (Sicilia).
Meditazione finale con le paste di meliga del Monregalese e un bicchiere di passito.
Info:
www.slowfood.it

La città di Trani protagonista del Salone del Gusto a Torino


Interviene Franco Caffarella, consigliere comunale delegato dal Sindaco Pinuccio Tarantini a seguire l'iniziativa


Trani, con il suo Moscato Reale, esaltando la storia e la bellezza della città, ritorna ad essere protagonista nella piu' importante vetrina di promozione enogastronomica italiana : Il Salone del Gusto di Torino, organizzato da Slow Food che si apre oggi 23 ottobre e chiuderà i battenti il 27 ottobre.Saranno giorni intensi di incontri, dibattiti, laboratori del gusto, e Trani avrà una duplice presenza negli stand torinesi. Ambasciatore Sua Maesta' il Moscato Reale, il piu' antico e nobile vino di Puglia, Trani si riaffaccia nelle iniziative della rete delle Cittàslow, a cui la Città aderisce sin dal 2001.Quest'anno, lo stand delle Cittàslow, proporrà i prodotti tipici del territorio, sullo sfondo delle immagini piu' significative della Città di Trani, presente anche in video con il documentario curato da Luciano Zitoli.Una presenza prevista per tutta la durata della manifestazione che avrà i due momenti clou nella visita di Carlo Petrini, patron di Slow Food, atteso presso la sala delle Cittàslow per la conferenza di apertura del 23 ( si brinderà rigorosamente con il Moscato di Trani). Moscato protagonista di una degustazione curata dall'azienda Di Filippo nel pomeriggio di sabato 25, dedicato interamente da Cittàslow alla Città di Trani, al termine dell'annuale convegno istituzionale con la partecipazione degli amministratori delle cittàslow.Domenica 26, nell'ambito delle iniziative curate per il Salone del Gusto dall'Assessorato all'Agricoltura della Regione Puglia, in collaborazione con Slow Food Puglia, saranno tenuti due Laboratori del Gusto sul Moscato dal titolo "Un matrimonio Regale : Sua Maestà il Moscato di Trani e la Mandorla, Regina della pasticceria regionale" a cui hanno aderito diverse aziende produttrici di Moscato di Trani ( Schinosa, Botta, Di Filippo) ed aziende dolciare del territorio. Nei giorni precedenti, lo stand della Regione Puglia ospiterà i laboratori del gusto delle altre due cittàslow pugliesi Orsara di Puglia (Pane e salumi) e Cisternino (Fave, olio, verdure di campo e capocollo) mentre il ristorante Puglia, farà conoscere un profilo della cucina e dell'ospitalità pugliese, affidandosi a 5 selezionati ristoratori. "Il ritorno della Città di Trani alle iniziative delle Cittàslow è stato salutato con grande interesse dalle altre città aderenti alla rete internazionale delle città del buon vivere e da Slow Food"afferma il Cons. Franco Caffarella, ora delegato dal Sindaco Pinuccio Tarantini a seguire le iniziative per conto dell'Amministrazione. "Trani è stata la prima città pugliese certificata già dal 2001 ed ha avuto un ruolo di primissimo piano nella rete istituzionale, che ora l'Amministrazione Tarantini intende riprendere valorizzando le nostre peculiarità nei progetti curati da Cittàslow e Slow Food Puglia che ringraziamo, attraverso il suo presidente regionale Michele Bruno, per l'attenzione che ha mostrato verso la nostra Città". La valorizzazione del Moscato di Trani, che l'Amministrazione Tarantini intende promuovere attraverso questa partecipazione al Salone del Gusto, vedrà nei prossimi mesi anche iniziative e convegni a Trani, con la presenza di esperti e giornalisti delle piu' importanti testate giornalistiche del settore enogastronomico.La Carta costitutiva delle Cittàslow, é quanto mai attuale e sottolinea l'impegno delle città aderenti per la promozione delle iniziative e delle esperienze realizzate per migliorare la qualità della vita, tutelare l'ambiente ed il patrimonio storico, artistico e culturale dei territori, salvaguardare e valorizzare le produzioni tipiche, le identità della città, la cultura dell'accoglienza e dell'ospitalità tra gli operatori ed i cittadini.
Fonte: BAT24ORE.IT


GUIDA AGLI EXTRAVERGINI 2008



Anche quest' anno l' olio Sciamola merita una conferma sulla nostra Guida. Quindici gli ettari olivati, con circa 1000 piante delle varietà Ogliarola Salentina e Cellina di Nardò; il metodo di coltivazione segue le forme tradizionali delle zona, con forme di coltivazione convezionale ma a impatto ambientale più ridotto possibile.
La raccolta è avvenuta, durante l'ultima campagna, per mezzo di agevolatori nella prima decade del mese di dicembre. Le olive, conservate in cassette aerate, sono state molite in giornata presso il frantoio della Cooperative di Serranova, che applica un moderno e funzionale sistema continuo.