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Produzione 2008: Vini più buoni e meno costosi


Fonte: ansa.it

VENDEMMIA 2008: +5% E BUONA QUALITA'

ROMA - La vendemmia del 2008 sarà superiore del 5% rispetto all'annata 2007 e offrirà vini "complessivamente più che buoni, con molte punte di ottimo e diverse di eccellente" soprattutto nel Centro-Nord. Il tutto però a prezzi inferiori rispetto ad un anno fa, anche del 20%, in diverse regioni del Nord, del Centro e del Sud. E non è un fenomeno che interessa solo i vini comuni ma anche quelli di fascia più alta, tipo il Prosecco che lo scorso anno aveva invece fatto registrare rincari fino al 120%.I dati definitivi della vendemmia 2008 sono stati diffusi oggi dall'Assoenologi che parla di una "situazione di stallo" nella domanda di vino legata all'effetto della "crisi economica e del relativo calo dei consumi nazionali e internazionali", con decrementi di prezzo "nonostante la scarsa quantità di prodotto disponibile". Infatti, anche se quest'anno la produzione di vini e mosti si attesterà a quota 44,5 milioni di ettolitri, con un incremento rispetto alla campagna precedente del 5%, si tratta comunque di un quantitativo ancora basso se si pensa che il 2007, con 42,5 milioni di ettolitri, è stato l'anno con la produzione di vino più scarsa almeno dal 1950 quando si produssero poco più di 41 milioni di ettolitri. E la scarsità della vendemmia 2008 è confermata anche dai 48 milioni di ettolitri della media quinquennale 2003-2007 e dai 50,6 milioni della media decennale 1998-2007."A differenza dello scorso anno, in cui il Centro-Sud fece registrare una produzione fortemente deficitaria rispetto al Nord Italia, quest'anno - precisa il direttore di Assoenologi Giuseppe Martelli - la situazione si presenta capovolta. Infatti, fatta eccezione per l'Emilia Romagna che si è mantenuta stabile, i dati danno un deciso decremento nel centro-Nord e, fatta eccezione per la Sardegna che ha subito un calo della produzione del 30%, un deciso incremento nel Centro-Sud. Questo - precisa il numero uno dell'Associazione degli enologi e degli enotecnici italiani, recentemente nominato dal ministro Zaia anche presidente del Comitato nazionale vino - a causa del verificarsi delle difficili condizioni climatiche che si sono protratte in tutte le regioni mediamente fino alla fine di giugno".La primavera, soprattutto nel centro-Nord, "è stata caratterizzata da continue e persistenti precipitazioni che, accompagnate da basse temperature, hanno ostacolato le diverse fasi vegetative. Fortunatamente - prosegue Martelli - i mesi di settembre e ottobre sono decorsi nel migliore dei modi con giornate calde, senza piogge e con buone escursioni termiche prolungando, soprattutto nel Centro-Nord, le operazioni di raccolta e favorendo sensibilmente il ripristino dei livelli qualitativi". E infatti la qualità dei vini della vendemmia 2008 "é complessivamente più che buona - precisa Martelli - con molte punte di ottimo e diverse di eccellente, queste ultime nel Centro-Nord". In generale, però "la qualità rimane eterogenea, nel senso che in molte zone il buono si scontra con l'ottimo ed il discreto con l'eccellente, ma con potenzialità complessive decisamente interessanti per i futuri vini sia bianchi che rossi".

Oggi parliamo di Slow Food


Slow Food il movimento per la tutela e il diritto al piacere.

Slow Food, nata nel 1986 ad opera di Carlo Petrini, è diventata un'associazione internazionale nel 1989 e conta oggi 86 000 iscritti. Essa afferma la necessità dell'educazione del gusto e l'importanza del piacere legato al cibo, mobilitandosi per la savaguardia delle cucine locali e tradizionali e per la difesa delle specie vegetali e animali a rischio di estinzione. Sostiene inoltre un'agricoltura meno intensiva a favore di una maggiore qualità dei prodotti e contro l'omologazione. L'Associazione fa tutto questo attraverso progetti (Presidi), pubblicazioni, eventi e manifestazioni in tutto il mondo. In Italia ci sono oltre 200 Presidi che tutelano i prodotti più disparati valorizzando territori, mestieri e tecniche di lavorazione oramai in via di estinzione; tutto ciò coinvolgendo direttamente i produttori ed offrendo loro semplicemente assistenza.

I Presidi Slow Food in Puglia sono:

Agrumi del Gargano
Caciocavallo podolico del Gargano
Capocollo di Martina Franca

Capra garganica
Cipolla rossa di Acquaviva
Fava di Carpino
Mandorla di Toritto
Pane tradizionale di Altamura
Vacca podolica del Gargano

L'olio extravergine di Andria alla fiera di Trieste

Tratto da un articolo di AndriaLive.it

L’olio di Andria parteciperà alla prossima edizione di "Olio Capitale" a Trieste.

L’olio di Andria parteciperà alla prossima edizione di "Olio Capitale" a Trieste.
Anche per la terza edizione il Comune di Andria attraverso l’Assessorato allo Sviluppo Economico parteciperà a Trieste, dal 6 al 9 marzo 2009 alla manifestazione "Olio Capitale" fiera specializzata dei migliori extravergine di oliva italiani e non.
La collaborazione con l’Associazione Nazionale Città dell’Olio, continua ad essere un forte volano per questo genere di iniziative, soprattutto in considerazione che da sola Andria produce tanto olio d’oliva quanto l’intera Regione Toscana. Va da se, quindi che questa entità non può non essere presente in maniera forte in tutte le ribalte in cui si parla di extravergine.
"Dobbiamo continuare su questa strada –conclude l’assessore Giovani Del Mastro- a sforzarci di essere sempre più bravi nel vendere il nostro prodotto, sapendolo legare al suoterritorio, cosa che dalle nostre parti non sempre avviene e soprattutto iniziare a pensare con il coinvolgimento delle aziende e di altri settori comunali alla creazione di un Ente fieristico locale che possa permetterci tra qualche anno di poter organizzare eventi significativi come quello di Trieste anche nella nostra città".

Extra: la settimana dell'olio extravergine d'oliva


Appuntamento con l'olio extravergine d'oliva pugliese

Dal 2 al 5 novembre alla Fiera del Levante di Bari, la prima edizione di Extra, la settimana internazionale dell'olio extravergine d'oliva. Si tratta di seminari, visite guidate, workshop ed eventi strategici volti a promuovere il consumo dell'olio extravergine d'oliva di qualità analizzando anche i benefici della dieta mediterranea.
Il tutto avrà inizio martedì 2 novembre alla Masseria Ciuria, Massafra (Ta), dov'è in programma un assaggio di oli e prodotti tipici che continuerà a Barletta, presso la tenuta Rasciano. Da lunedì 3 l'avvio di convegni e simposi nel corso dei quali si farà il punto sui numeri dell'olio, tenendo conto che il 40 % della produzione olivicola nazionale è di origine pugliese.


Vino, cibo e.....libri gialli!

Fonte: Emilianet
15 scrittori di gialli raccontano i cibi e i vini dell'Emilia-Romagna

BOLOGNA, 30 OTT. 2008 - Quindici scrittori emiliano-romagnoli per quindici gialli costruiti intorno a un vino o a un cibo dell’Emilia-Romagna. Quindici storie di suspense e di atmosfera che hanno per protagonista un prodotto che riassume in sé la cultura di un territorio: dall’aceto balsamico di Loriano Macchiavelli al salame felino di Carlo Lucarelli; dalla piadina romagnola di Eraldo Baldini al formaggio di fossa di Marcello Fois, al prosciutto di Valerio Varesi.Sono gli ingredienti de “Il Gusto del delitto”, una raccolta di racconti inediti scritti da alcuni tra i più famosi giallisti e scrittori emiliano-romagnoli, per iniziativa dell’Assessorato Agricoltura della Regione Emilia-Romagna in collaborazione con Leonardo Publishing."L’Emilia-Romagna è una terra di eccellenze alimentari e agricole, - ha spiegato l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni presentando il volume - ma è anche la regione famosa per i suoi scrittori gialli. Abbiamo pensato di impastare tra loro queste due realtà e il risultato è questo libro in cui il cibo diventa il fulcro attorno al quale si sviluppano le storie, ma anche un elemento forte di identità, un qualche cosa di profondo con cui gli scrittori possono confrontarsi". "Per la Regione - ha aggiunto Rabboni - questo libro rappresenta un‘altra importante occasione per promuovere e valorizzare i propri prodotti tipici".
Nei racconti de “Il Gusto del delitto”, accanto al cibo entra dunque in gioco, la terra di cui quel cibo è espressione: l’Emilia-Romagna con le sue campagne, la sua cultura, la sua tradizione, mentre le storie rimandano al lettore accanto ai sapori e ai profumi, anche i valori e la cultura di questa regione. Ecco allora il Parmigiano di Danila Comastri Montanari, la pesca di Romagna di Licia Giaquinto, l’aceto balsamico di Valerio Massimo Manfredi, la patata di Gianni Materazzo, il sangiovese di Maurizio Matrone, la mortadella di Gian Piero Rigosi, il Pignoletto di Sandro Toni, l’Albana di Grazia Verasani , la carne di maiale di Simona Vinci, il Lambrusco di Francesco Guccini.
All’origine del libro, c’è anche il binomio "cibo e mistero", un binomio ricco di spunti e suggestioni perché come ha sottolineato Sandro Toni , curatore della raccolta oltre che autore di uno dei racconti, "l’atto di mangiare reca sempre in sé una qualche forma di distruzione, un delitto insomma"”.
"Il Gusto del Delitto" - ha spiegato Paolo Dalcò della Leonardo Publishing - è stato presentato in anteprima alla Fiera del Libro di Francoforte e rappresenta per la casa editrice specializzata nell’editoria enogastronomica l’esordio nella narrativa.

Ricetta del giorno: risotto alla zucca

Risotto alla zucca

Ingredienti: 1 litro di brodo vegetale - 100 gr di burro - cipolla - 100 gr di Parmigiano Reggiano - 400 gr di riso Arborio o Carnaroli - 1/2 bicchiere di vino bianco - 300 gr di zucca

In una casseruola fate imbiondire della cipolla in 50 gr di burro. Aggiungete quindi il riso e fate tostare per qualche minuto. Irrorate con il vino e lasciate evaporare. Unire quindi la zucca che sarà già pulita e tagliata a dadini e proseguite la cottura aggiungendo poco per volta del brodo bollente. Lasciare andare per circa 20 minuti. A fine cottura togliere dal fuoco ed aggiungere il restante burro e il Parmigiano. Mantecare il tutto e servire. Buon appetito!

Dolcetto o scherzetto?

Fonte: dolciedolci.com

Papassinos - i dolci di Ognissanti
Ingredienti: 600 g di farina 200 g di zucchero 1 bustina di vanillina 1 bustina di lievito per dolci la scorza grattugiata di mezzo limone 150 g di strutto 100 g di mandorle pelate 100 g di gherigli di noci latte
Per decorare cacao amaro zucchero a velo


Setacciate la farina e disponetela a fontana sulla spianatoia.
Mescolatela con lo zucchero (a eccezione di un paio di cucchiai), il lievito, la vanillina e la scorza di limone grattugiata.
Aggiungete poco latte per rendere possibile l¿impasto e poi amalgamate.
Lavorando, includete lo strutto a temperatura ambiente.
Quando il composto è omogeneo, copritelo con un asciugamano e lasciatelo riposare per 10 minuti.
Intanto, raccogliete le mandorle e le noci nella tazza del mixer e poi tritatele molto finemente.
Distribuite il trito sulla placca del forno e poi doratelo a 200 gradi, quindi aggiungetelo all¿impasto.
Con un matterello, tirate la pasta sulla spianatoia fino allo spessore di 1,5 cm, quindi incidetela per ricavarne dei rombi.
Pennellate i tagli di pasta con lo zucchero avanzato sciolto in acqua e poi adagiateli sulla placca del forno già rivestita con carta resistente alla cottura e cuoceteli per 20 minuti nel forno già caldo a 180 gradi.
Lasciate raffreddare i dolcetti prima di staccarli dalla placca e di guarnirli con il cacao e lo zucchero a velo.
I papassinos si conservano a lungo se custoditi in una scatola di latta.

Mostra Mercato dell'olio DOP a Cartoceto

Fonte: Fanoinforma.it

XXXII edizione della Mostra Mercato dell’Olio Dop
30/10/08 Cartoceto (Pesaro Urbino) - Olio, vini, olive, marmellate, salse e produzioni locali, ma anche libri, arte, convegni, sport e… il Carticetum, una nuova moneta per i prodotti locali. La XXXII Mostra Mercato dell’Olio Dop, che animerà il centro storico di Cartoceto dal 2 al 9 novembre 2008, si preannuncia ricca di eventi legati al territorio, alla tradizione, all’ambiente e alla cultura. Oltre ai fiumi di olio che scorreranno sulle tavole delle osterie attrezzate per l’occasione, oltre alle montagne di olive e prodotti tipici che potranno essere degustate ed acquistate negli spazi dedicati ai produttori, la manifestazione prevede due convegni, alcune presentazioni di libri, la X edizione della mostra di pittura “Sentimento Agreste” e le personali di Patrizio Ambrosini, Claudio Denaro, Giovanni Pupita e Claudio Silvi. Ci saranno inoltre momenti musicali, laboratori creativi, la pesca e il mercatino.
Invece dei rulli dei tamburi, saranno i rombi dei motori a precedere l’inaugurazione della Mostra Mercato 2008. Domenica 2 novembre, infatti, dalle 10.00, piazza Garibaldi, centro del borgo, ospiterà il Moto Incontro Nazionale Dop al quale possono partecipare centauri proprietari di qualunque modello di moto. Alle 10.30 si alza il sipario sulla X edizione di “Sentimento Agreste”, appuntamento culturale che caratterizza la Mostra Mercato. Curata dalla poliedrica Gesine Arps ed allestita nel centro Spac (Sistema provinciale arte contemporanea) “ArtiaTeatro”, la mostra 2008 sarà occasione di scambio tra artisti marchigiani e umbri. Teatro delle Meraviglie, questo il suggestivo titolo dell’iniziativa, si propone, con le opere artistiche presenti, di ragionare sul sottile confine tra realtà e rappresentazione e di proporre al pubblico una riflessione sullo spazio e il suo utilizzo.

Salvaguardiamo i prodotti autoctoni

Fonte: Style.it

Una cena dedicata alla salvaguardia dei nostri prodotti autoctoni.

In un secolo si sono estinte trecentomila varietà vegetali e continuano a estinguersi, al ritmo di una ogni sei ore, un terzo delle razze autoctone bovine, ovine e suine è estinto o in via di estinzione. Il 75% delle riserve di pesce del pianeta, se non si interviene rapidamente, rischia di scomparire. D'inverno la lattuga viaggia dalla California a Londra e le carote raggiungono la Svezia dal Sud Africa. Negli USA il percorso medio di ogni prodotto per raggiungere un supermercato è di 1288 km).
In Italia vi sono circa 200 “Presidi” che sostengono le piccole produzioni eccellenti che rischiano di scomparire, valorizzano territori, recuperano mestieri e tecniche di lavorazione tradizionali, salvano dall’estinzione razze autoctone e antiche varietà di ortaggi e frutta. Perché quindi non usare un po’ di attenzione quando comperiamo gli ingredienti per i nostri piatti? Oltre a contribuire alla salvaguardia del prodotti otterremo un risultato impossibile da raggiungere con i le produzioni di massa.
Qualche esempio: Il Peperone Corno di Bue di Carmagnola (Piemonte) per un antipasto di peperoni.
Le Acciughe di Monterosso (Liguria) per le acciughe ai capperi con origano fresco.
La Bottarga Orbetello (Toscana) per le orecchiette alla bottarga.
L’Anguilla di Lesina (Puglia) per l’anguilla in umido.
Se preferite la carne allora Agnello d’Alpago (Veneto) quello Sambucano (Piemonte) o Agnello di Zeri (Toscana) per l’agnello agli aromi, il Coniglio da fossa di Ischia per il coniglio all’ischiana.
Fine pasto con un Pecorino dei Monti Sibillini (Marche) Accompagnato dal Pane tradizionale di Altamura (Puglia) o dal Pane nero di Castelvetrano (Sicilia) e per dessert una Torta al cioccolato e pistacchio con i pistacchi di Bronte (Sicilia).
Meditazione finale con le paste di meliga del Monregalese e un bicchiere di passito.
Info:
www.slowfood.it

Appuntamento col buon vino e la cucina locale a Prato

Fonte: viaroma100.net

PRATO: GIOVEDI' DEL GUSTO A PALAZZO VESTRI

PRATO – L’eccellenza dei vini di Carmignano e la cucina tipica locali, sono i protagonisti, giovedì 30 ottobre (ore 21), del nuovo incontro di Appuntamenti con il gusto il cartellone eventi promosso dall’assessorato al Turismo della Provincia. A tavola con il Barco Reale è una serata dedicata al vino e agli accostamenti con le tradizionali ricette pratesi organizzata dalla Strada medicea dei vini di Carmignano e realizzata a cura del Consorzio di tutela dei vini di Carmignano e del Ristorante Cavallino Rosso da Giovanni.
Appuntamenti con il gusto spazia attraverso lezioni, rievocazioni e degustazioni tra le eccellenze enogastronomiche pratesi con una cadenza di incontri settimanali, sempre il giovedì alle 21 fino alla metà di dicembre, che festeggiano il ritorno della ex Stella d’Italia ai pratesi. Il grande successo ricevuto dalle iniziative ha già decretato la nascita di un nuovo cartellone di eventi che sarà realizzato nei primi mesi del 2009.
La prenotazione è obbligatoria allo 0574 24112, ma i posti sono in esaurimento.

"Vino e giovani": bere con responsabilità

Fonte: IlTempo.it

Zaia lancia ai giovani i «drink responsabili»

È «Art de Vivre» lo slogan che caratterizza la terza edizione di «Vino e Giovani» 2008-2009, presentato al ministero delle Politiche Agricole, alimentari e forestali. L'obiettivo è sensibilizzare con spettacoli, gare e degustazioni le nuove generazioni ad un consumo responsabile di uno dei simboli del made in Italy. Si tratta di un progetto speciale realizzato da Mipaaf ed Enoteca Italiana di Siena, in collaborazione con le Regioni e l'Università di Siena, il cui debutto è previsto a Siena il 15 novembre con la partecipazione di Gianna Nannini. «Siamo sempre stati dalla parte di chi promuove il consumo responsabile di vino di qualità», ha detto il ministro Luca Zaia, intervenuto all'incontro, ricordando che «l'Italia è la culla del vino, leader mondiale con 50 milioni di ettolitri». Il ministro ha anche ricordato il calo dei consumi che si è verificato negli ultimi 50 anni, da 100 litri a testa a 50, sottolineando l'importanza di campagne che aiutino a diffondere la consapevolezza di un consumo di vino moderato e di qualità. Secondo il presidente di Enoteca Italiana, Claudio Galletti, si tratta di «un progetto di educazione, in cui occorre comunicare il sapere bere, sia come valore culturale che economico, in modo da poter considerare il vino un piacere e non un problema».

"Bacco nelle gnostre": Sagra del vino e delle caldarroste a Noci


Fonte: Puglialive.net

Giovedì 30 ottobre, alle ore 11.00 presso la sede della Regione Puglia, Assessorato alle Risorse Agroalimentari, si terrà la Conferenza Stampa di presentazione dell’evento “Bacco nelle gnostre: vino novello e caldarroste in sagra”. 

La manifestazione più attesa dell’autunno pugliese si terrà nel borgo antico di Noci sabato 8 e domenica 9 Novembre 2008. Come da sempre è organizzata dal Parco Letterario Formiche di Puglia Tommaso Fiore, quest'anno con il Patrocinio del Ministero alle Politiche Agricole, la Regione Puglia Assessorati alle Risorse Agroalimentari e al Turismo, in collaborazione con il Comune di Noci.

Prenderanno parte alla conferenza stampa:

• Enzo Russo, Assessore alle Risorse Agroalimentari Regione Puglia;
• Piero Liuzzi, Sindaco Comune di Noci;
• Michele Liuzzi, Assessore agli scambi, alla filiera agroalimentare, ricettività e promozione turistica Comune di Noci; 
• Francesco Gentile, Assessore agli Eventi e al Marketing Territoriale Comune di Noci;


Il Pesce fa festa

Degustazione di piatti tradizionali a base di pesce

Dal 31 ottobre al 2 novembre, il Comune di Cesenatico in collaborazione con Gesturist, Associazione dei Ristoratori di Cesenatico, Cooperativa Pescatori, Associazione Centro Storico, organizza la manifestazione Il Pesce fa festa.
Sarà possibile comprare pesce freschissimo presso la Pescheria Comunale e degustare negli stand predisposti nel centro storico, a modici prezzi, i piatti della tradizione locale: frittura di pesce azzurro, seppie con piselli etc...
Nell'edizone 2008 di questa popolare festa del pesce, 10 ristoranti presenteranno un menù straordinario, realizzato apposta per l'occasione.

Contrastare il cancro con i pomodori




Pomodori geneticamente modificati di colore viola per contrastare alcune forme tumorali in topolini predisposti: è quanto propongono un gruppo di ricercatori inglesi; il loro studio è stato pubblicato sulla rivista journal Nature Biotechnology.
I ricercatori hanno nutrito topolini predisposti a sviluppare alcuni tumori o con pomodori "normali" o con pomodori violacei, cioè geneticamente modificati, perché arricchiti in antocianine, antiossidanti normalmente presenti nelle bacche di colore scuro. Le antocianine già in studi precedenti si erano mostrate efficaci nell’abbassare il rischio cancro, di malattie cardiovascolari e nel proteggere da alcune patologie di tipo neurologico.
I topolini nutriti con i pomodori viola sono riusciti a sopravvivere nonostante la loro patologia tumorale, circa 182 giorni, mentre i topolini nutriti con pomodori "normali", in media, solo 142 giorni.Neppure i ricercatori si aspettavano che modificando la dieta si potesse allungare di così tanto l’esistenza dei topolini di laboratorio. È comunque presto per affermare che arricchire la dieta con antocianine può contrastare alcune forma tumorali.

La città di Trani protagonista del Salone del Gusto a Torino


Interviene Franco Caffarella, consigliere comunale delegato dal Sindaco Pinuccio Tarantini a seguire l'iniziativa


Trani, con il suo Moscato Reale, esaltando la storia e la bellezza della città, ritorna ad essere protagonista nella piu' importante vetrina di promozione enogastronomica italiana : Il Salone del Gusto di Torino, organizzato da Slow Food che si apre oggi 23 ottobre e chiuderà i battenti il 27 ottobre.Saranno giorni intensi di incontri, dibattiti, laboratori del gusto, e Trani avrà una duplice presenza negli stand torinesi. Ambasciatore Sua Maesta' il Moscato Reale, il piu' antico e nobile vino di Puglia, Trani si riaffaccia nelle iniziative della rete delle Cittàslow, a cui la Città aderisce sin dal 2001.Quest'anno, lo stand delle Cittàslow, proporrà i prodotti tipici del territorio, sullo sfondo delle immagini piu' significative della Città di Trani, presente anche in video con il documentario curato da Luciano Zitoli.Una presenza prevista per tutta la durata della manifestazione che avrà i due momenti clou nella visita di Carlo Petrini, patron di Slow Food, atteso presso la sala delle Cittàslow per la conferenza di apertura del 23 ( si brinderà rigorosamente con il Moscato di Trani). Moscato protagonista di una degustazione curata dall'azienda Di Filippo nel pomeriggio di sabato 25, dedicato interamente da Cittàslow alla Città di Trani, al termine dell'annuale convegno istituzionale con la partecipazione degli amministratori delle cittàslow.Domenica 26, nell'ambito delle iniziative curate per il Salone del Gusto dall'Assessorato all'Agricoltura della Regione Puglia, in collaborazione con Slow Food Puglia, saranno tenuti due Laboratori del Gusto sul Moscato dal titolo "Un matrimonio Regale : Sua Maestà il Moscato di Trani e la Mandorla, Regina della pasticceria regionale" a cui hanno aderito diverse aziende produttrici di Moscato di Trani ( Schinosa, Botta, Di Filippo) ed aziende dolciare del territorio. Nei giorni precedenti, lo stand della Regione Puglia ospiterà i laboratori del gusto delle altre due cittàslow pugliesi Orsara di Puglia (Pane e salumi) e Cisternino (Fave, olio, verdure di campo e capocollo) mentre il ristorante Puglia, farà conoscere un profilo della cucina e dell'ospitalità pugliese, affidandosi a 5 selezionati ristoratori. "Il ritorno della Città di Trani alle iniziative delle Cittàslow è stato salutato con grande interesse dalle altre città aderenti alla rete internazionale delle città del buon vivere e da Slow Food"afferma il Cons. Franco Caffarella, ora delegato dal Sindaco Pinuccio Tarantini a seguire le iniziative per conto dell'Amministrazione. "Trani è stata la prima città pugliese certificata già dal 2001 ed ha avuto un ruolo di primissimo piano nella rete istituzionale, che ora l'Amministrazione Tarantini intende riprendere valorizzando le nostre peculiarità nei progetti curati da Cittàslow e Slow Food Puglia che ringraziamo, attraverso il suo presidente regionale Michele Bruno, per l'attenzione che ha mostrato verso la nostra Città". La valorizzazione del Moscato di Trani, che l'Amministrazione Tarantini intende promuovere attraverso questa partecipazione al Salone del Gusto, vedrà nei prossimi mesi anche iniziative e convegni a Trani, con la presenza di esperti e giornalisti delle piu' importanti testate giornalistiche del settore enogastronomico.La Carta costitutiva delle Cittàslow, é quanto mai attuale e sottolinea l'impegno delle città aderenti per la promozione delle iniziative e delle esperienze realizzate per migliorare la qualità della vita, tutelare l'ambiente ed il patrimonio storico, artistico e culturale dei territori, salvaguardare e valorizzare le produzioni tipiche, le identità della città, la cultura dell'accoglienza e dell'ospitalità tra gli operatori ed i cittadini.
Fonte: BAT24ORE.IT


La nuova normativa relativa alle etichettature dell'Olio Extravergine d'Oliva


Oro Giallo, 5° Salone Internazionale dell'Olio Extravergine d'Oliva - Rimini Fiera dal 14 al 17 febbraio 2009 Il primo importante evento del 2009 in cui vendere i prodotti ottenuti dal raccolto delle olive dell'annata 2008
© RIMINIFIERA.it - Pubblicata il 23.10.08

E' in piena attività la macchina organizzativa della 5ª edizione di Oro Giallo, Salone Internazionale dell'Olio Extravergine di Oliva, che si terrà a Rimini Fiera dal 14 al 17 febbraio 2009.
Oro Giallo è la manifestazione organizzata da Rimini Fiera, che vede esporre aziende in rappresentanza di quasi tutte le regioni italiane vocate alla produzione dell'olio extravergine d'oliva di qualità (tra cui Emilia Romagna, Veneto, Toscana, Lazio, Puglia, Sicilia ecc.) su quasi 5.000 metri quadrati all'interno del padiglione D1, facilmente raggiungibile dall'entrata principale (sud).
Per garantire la presenza in fiera solo di prodotti di eccellenza e unicamente ottenuti da olio extravergine d'oliva, quindi a totale garanzia della superiorità di quanto esposto, verrà ammesso solo il risultato della produzione diretta (ovvero non ci saranno imbottigliatori di oli di altra provenienza).
A quale pubblico si rivolge Oro Giallo 2008? A ristoratori, albergatori, gestori di pubblici esercizi, grossisti e distributori del canale Ho.Re.Ca., import/export, buyer della GDO, buyer internazionali.
Insomma una fiera con una fortissima vocazione commerciale, un importante momento in cui concludere affari. E che la manifestazione sia fortemente orientata al mercato lo si capisce subito, a partire dalla scelta della data, che è particolarmente azzeccata. Oro Giallo è infatti il primo importante evento del 2009 in cui vendere i prodotti ottenuti dal raccolto delle olive dell'annata 2008 (raccolta e spremitura vengono fatte infatti a novembre).
A Rimini Fiera, si prospetta un appuntamento in cui l'alimento principe della dieta mediterranea individuerà le proprie eccellenze e potenzialità. A sostenere l'interesse che riscuote in tutto il mondo l'olio di oliva sono previsti durante la rassegna numerosi incontri tra buyer esteri, proveniente da tutta Europa ma anche da Paesi extraeuropei.
Saranno quindi quattro giornate in cui la cultura dell'olio verrà divulgata facendo il punto sulle nuove tecnologie, approfondendo tematiche scientifiche, con assaggi e analisi da parte di addetti ai lavori, del settore ristorazione e del trade. Grande è l'attesa per i corsi di analisi sensoriale e la degustazione tematica che saranno organizzati quotidianamente in fiera in collaborazione con Olea. Corsi dedicati in particolare a formare e informare su come si riconosce la qualità.
Importante momento di approfondimento è anche il convegno che si terrà domenica 15 alle ore 10.30 «sulla nuova normativa relativa alle etichettature dell'olio extravergine di oliva», uno degli argomenti più scottanti e di grande attualità per i player del settore. Nel pomeriggio della stessa giornata alle 15.00 è infine previsto un corso di aggiornamento tecnico riservato ai soci Olea
L'Associazione Italcuochi in connubio con la Rivista La Madia Travelfood (Elsa Mazzolini) allestirà, invece, uno spazio in un cui le degustazioni degli Extravergini si baseranno sull'abbinamento a vari tipi di formaggi, prodotti tipici e a numerose altre prelibatezze gastronomiche, un modo per dimostrare come alimenti di diversa origine possano esaltarsi tra loro. Questo a riprova che la ricerca e il consumo del prodotto di qualità si sta imponendo sempre più nella ristorazione, sia come esigenza espressa dagli Chef , sia come richiesta del consumatore finale.
Martedì 17 febbraio alle 12.30 verrà reso pubblico il vincitore dell'ambito Concorso Oli Extra Vergine di Oliva Oro Giallo 2009, organizzato da OLEA, in collaborazione con l'Università di Bologna Dipartimento Scienze degli Alimenti (sede di Cesena). Un'apposita commissione, dopo aver condotto analisi sensoriali, rigorosamente "alla cieca", assegnerà il riconoscimento di "the best", tra i migliori extravergine presenti in fiera, alle seguenti categorie: fruttato leggero, medio e intenso.
Oro Giallo si svolgerà in contemporanea alla 39a Mostra Internazionale dell'Alimentazione (alimenti e tendenze per il fuori casa e la grande distribuzione), 11° Pianeta Birra Beverage & Co. (esposizione internazionale di birre, bevande, snack, attrezzature e arredamenti per pub e pizzerie) e all'8° MSE Seafood&Processing, il Salone internazionale delle Tecnologie e dei prodotti della Pesca per il Mediterraneo organizzato con l'americana DBC. La felice collocazione, all'interno del più grande evento espositivo dedicato al settore alimentare extradomestico, è già oggi garanzia della più alta potenzialità commerciale che può offrire il mercato
COLPO D'OCCHIO SU ORO GIALLO 2009
Organizzazione: Rimini Fiera SpA; Qualifica: fiera internazionale; Periodicità: annuale; Ingresso: riservato agli operatori; Orari: 9.30-18.00; info per gli espositori: Sabrina Bellini s.bellini@riminifiera.it; Web:www.orogiallorimini.it

Fonte: NEWSFOOD.com

SPECIALITA' DEL GIORNO......


Nel 1960 Angelo Madaghiele prende in gestione un forno in via Palermo dando inizio ad un’avventura tra pane e vari prodotti da forno che presto l’avrebbe portato lontano.
Già nel 1962 decide, infatti, di avviare un secondo forno quello che poi diverrà il punto principale: LU FURNU di Via Latiano. Angelo assieme ai 5 figli inizierà a produrre le specialità del territorio: PANE – PUCCE CON OLIVE – TARALLINI – BISCOTTI – FRISONI (grandi taralli salati).
Nel 1988 Antonio Madaghiele rileva l’attività paterna e inizia l’ascesa dei panifici “LU FURNU” che nel 2006 diverranno una srl che si propone di conservare inalterati i sapori e i prodotti di un tempo ponendo l’innovazione al servizio della tradizione.


Pasta "Le Orecchiette": confezione da 300 gr

Una buonissima pietanza, ricca di carboidrati e ottima per iniziare la giornata. Da consumarsi preferibilmente con pomodoro e formaggio-ricotta di pecora.
Confezione da 300 gr
Ingredienti: Farina dì grano duro - sale - acqua

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Annata buona per vino e olio dalle colline del Chianti

Per il vino Chianti e per l'olio extravergine di oliva prodotto sulle colline del Chianti, nel fiorentino, sarà un'ottima annata. In alcune zone la vendemmia è già partita, quest'anno è tornata alla sua naturale fase dopo un 2007 anticipato, mentre in altre sta partendo in questi giorni. Le previsioni arrivano direttamente da Coldiretti Firenze-Prato. Per quanto riguarda il vino Chianti la produzione stimata è intorno agli 800-900 mila ettolitri, tra i 260-290 mila ettolitri per il Chianti classico. Per quanto riguarda invece l'olio - fanno sapere sempre da Coldiretti Firenze-Prato - la produzione stimata per il dop Chianti classico e' tra i 270-280 mila litri.

Specialità gastronomiche pugliesi del giorno.....


Qualitalia PugliaVia Rafi N 1 - è un'azienda agro-alimentare specializzata nella produzione di conserve sott’olio e sughi pronti situata a Cellino San Marco provincia di Brindisi.
La forza di Qualitalia Puglia è stata il recupero delle ricette che giungevano dalla più genuina tradizione popolare, che le ha permesso di portare sulle tavole i sapori del “ buon tempo”con una produzione di eccellente qualità fatta con passione da sapienti ed esperte mani .
Ogni fase di lavorazione è curata con meticolosità a cominciare dall’approvvigionamento degli ortaggi freschi, non provenienti da salamoia o altro tipo di semilavorati, scelti sempre con cura e severa selezione sul campo.
Questi puliti vengono sbollentati in acqua e aceto di vino bianco per conferire loro la sbiancatura e il giusto grado di acidità (ph), procedimento indispensabile per preservarli da eventuali contaminazioni batteriche. Si procede quindi alla preparazione delle varie ricette considerate vere specialità gastronomiche.
Gli ortaggi prodotti sono dunque soprattutto quelli tipici del territorio pugliese: asparagi, aglio, carciofi, capperi, cime di rape, cipolle, cicorie, fave verdi, funghi, melanzane, olive ( Leccine, Bella di Cerignola ), peperoni, pomodori, zucchine.
Oltre alle conserve tradizionali, l’azienda produce una serie di condimenti per bruschetta.
Le conserve possono essere consumate come antipasti, come contorni a carni o formaggi, o trattandosi di patè , spalmati su crostini, su arrosti , sulla pasta asciutta come condimento o sulla pizza.

MELANZANE GRIGLIATE:

Peso netto gr. 265
Peso sgocciolato gr. 190

INGREDIENTI:Melanzane, aglio, origano,peperoncino, sale olio di oliva, aceto.

DESCRIZIONE:Le melanzane, tagliate a fette e grigliate, vengono conservate con aglio tritato, origano e peperoncino che le conferiscono un gusto fresco e delizioso. Ottimo come contorno per carni e formaggi , come antipasto o spuntino.

Conservare in luogo fresco e asciutto. Una volta aperto conservare in frigo

Europa: un pezzo grosso nella corrente della ricerca alimentare


Fonte: Cordis

Dall"olio di fegato di merluzzo agli Omega 3 presenti nel salmone, i benefici per la salute derivanti dal consumo di pesce vengono promossi da tempo e sono tuttora decantati dalla medicina moderna. Desiderosa di diffondere ulteriormente questi benefici «ittici», l"UE eroga finanziamenti a favore di progetti di ricerca volti a far luce sui vantaggi derivanti da una dieta a base di pesce e frutti di mare.Finora, l"iniziativa principale in quest"area è SEAFOODplus, un progetto di ricerca integrata sui frutti di mare unico nel suo genere o, per meglio dire, una serie di progetti, poiché è costituito da circa 20 studi diversi. L"obiettivo strategico di SEAFOODplus è ridurre al minimo i problemi di salute dei consumatori fornendo loro prodotti alimentari più sani e sicuri. SEAFOODplus, che ha ricevuto un finanziamento pari a 14,4 Mio EUR dalla Commissione europea e sarà guidato dal professor Torger Børresen dell"Istituto danese per la ricerca sulla pesca, migliorerà l"uso dei sottoprodotti e farà sì che l"acquacoltura sia praticata in maniera eticamente responsabile e che i prodotti siano mirati.SEAFOODplus è già sulla strada del successo, poiché ha realizzato diverse scoperte, una delle quali riguarda il temuto avvelenamento alimentare associato al consumo di frutti di mare. Il professor Børresen, infatti, spiega che l"équipe è riuscita a individuare un nuovo batterio che produce l"istamina, scoperta che permette effettivamente di evitare l"avvelenamento da istamina causato dal consumo di frutti di mare.Finora, afferma, si riteneva che il congelamento del pesce permettesse di evitare la formazione dei batteri produttori dell"istamina. «Tuttavia, nonostante l"opportuno processo di congelamento cui vengono sottoposti questi prodotti, ogni anno continuano a registrarsi diversi casi di avvelenamento da istamina, situazione che si verificava perché veniva trascurato un batterio importante», dichiara il professor Børresen al Notiziario CORDIS.«Abbiamo scoperto questo batterio e lo abbiamo chiamato Morganella psychrotolerance, nome con cui è stato ufficialmente riconosciuto come nuovo batterio», afferma. Dopo aver studiato il modello di formazione della Morganella psychrotolerance, l"équipe è riuscita a stabilire il modo di confezionare e conservare il pesce affinché sia effettivamente possibile eliminare la formazione del batterio.L"équipe è inoltre impegnata nel collaudo di metodi in grado di impedire ai consumatori di sviluppare altre malattie associate alla contaminazione dei molluschi, e sta progettando tecniche analitiche rapide per individuare virus patogeni umani, come i norovirus e l"epatite A, nei bivalvi (ovvero i molluschi) al fine di evitarne la contaminazione.
SEAFOODplus ha inoltre sviluppato un nuovo concetto per allevare pesci con un livello elevato e coerente di selenio, che, secondo quanto indicano le prove, potrebbe aiutare i consumatori a evitare il cancro, afferma il professor Børresen.L"équipe ha inoltre definito nuovi metodi volti a garantire la rintracciabilità lungo l"intera catena di produzione e commercializzazione dei frutti di mare, affinché sia possibile risalire la filiera di un prodotto dalla tavola ai campi o dalla tavola al mare. Tuttavia, per migliorare la fiducia e la salute dei consumatori, deve essere innanzi tutto prioritario comprendere le esigenze e le aspettative dei consumatori europei, sottolinea il professor Børresen.L"approccio di filiera è importante poiché consente a tutti di comprendere meglio verso quale obiettivo devono essere orientati gli sforzi dei ricercatori e come questi ultimi possono fornire informazioni fondamentali ai consumatori. Ne deriveranno una riduzione dei problemi di salute e un aumento del benessere.Oltre ai frutti di mare, l"équipe sta studiando anche pesci selvatici e di allevamento. Benché il progetto sia incentrato sullo studio del pesce come alimento, «siamo tuttavia interessati alla pesca responsabile e lavoriamo soltanto con specie provenienti da attività di pesca gestite in modo sostenibile», dichiara il professor Børresen.Il depauperamento delle risorse ittiche è una delle questioni affrontate dal consorzio del progetto. Una conseguenza del declino degli stock è la mancanza di farine di pesce destinate all"alimentazione delle specie da allevamento. Se si intende sviluppare ulteriormente l"acquacoltura, questo è un problema serio al quale occorre prestare maggiore attenzione, dichiara il professor Børresen.«Nei nostri progetti intendiamo sviluppare nuovi concetti di formulazione dei mangimi la cui composizione ottimale si ottiene somministrando una quantità di farina di pesce decisamente più contenuta e associandola a mangimi di origine vegetale», afferma il coordinatore di SEAFOODplus. «Un obiettivo molto importante è capire in che modo la composizione dei mangimi influisce sui requisiti di qualità del prodotto finale e a tale proposito stiamo mappando l"espressione genica per valutare il modo in cui viene influenzata dalla composizione dei mangimi». L"équipe sta inoltre studiando la regolazione dell"appetito analizzando il sistema endocrino in relazione alla digestione.Attualmente la lavorazione del pesce comporta la produzione di una notevole quantità di «scarti». SEAFOODplus sta valutando il modo di utilizzare questi residui valorizzando i sottoprodotti della tradizionale lavorazione del pesce, ed estraendone composti farmaceuticamente interessanti che potrebbero essere utilizzati nei farmaci anticancerogeni.È stata sviluppata una strategia di comunicazione finalizzata a informare i consumatori sui benefici per la salute derivanti dal consumo di frutti di mare. Un altro tentativo di migliorare la salute dei consumatori è costituito da una serie di raccomandazioni sulla perdita di peso, volte a ridurre l"obesità tra i bambini e le giovani famiglie.Esperti di organizzazioni di consumatori e/o giornalisti lavoreranno con l"équipe di SEAFOODplus per preparare opuscoli e pieghevoli al fine di diffondere informazioni insieme a testate televisive, radiofoniche e giornalistiche. Verranno organizzati workshop e corsi speciali per informare gruppi e singoli, come associazioni di consumatori, dietologi e insegnanti, sui traguardi raggiunti da SEAFOODplus e sui futuri risultati di questo progetto.SEAFOODplus è un grande progetto, costituito da 20 studi individuali, ma «ognuno di essi contribuisce a integrare ampiamente la ricerca tra progetti e pilastri e, di conseguenza, ne deriva un approccio di ricerca omogeneo lungo l"intera filiera dei frutti di mare», afferma il coordinatore.SEAFOODplus riunisce rappresentanti del mondo accademico e industriale e piccole e medie imprese (PMI). La partecipazione delle PMI è particolarmente degna di nota: il settore, secondo il professor Børresen, è molto competitivo e SEAFOODplus ha riunito alcune delle principali PMI innovative. Con l"avanzare del progetto, gli interessi dell"industria sono aumentati immensamente. «Ciò ha portato alla creazione di una nuova forma di affiliazione, in cui le imprese vengono registrate come "Associate di SEAFOODplus"», afferma.Tuttavia, quando il progetto si concluderà, quanto potrà essere rilevante il ruolo di SEAFOODplus in Europa? Stando ai risultati raggiunti dal progetto e alla fervente ambizione del gruppo di ricercatori, sarà notevole.Dal canto suo, il professor Børresen ritiene che l"impatto del progetto sarà evidenziato da un maggiore consumo di frutti di mare in diversi paesi europei. Ma questo non è tutto. «Ne deriveranno numerose applicazioni industriali, tra cui figureranno nuovi prodotti ristrutturati dei frutti di mare ad alto contenuto nutrizionale, nuovi prodotti su misura dell"acquacoltura e un maggiore benessere per gli animali di allevamento», rivela. 


GUIDA AI PRODOTTI TIPICI DEL TERRITORIO DI BRINDISI


Fonte: Brundisium.net

La Promobrindisi, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Brindisi, comunica che è stata realizzata la Guida ai prodotti tipici del territorio di Brindisi all’interno del progetto “Loc. Pro – Sostegno e promozione dei prodotti tipici locali”, finanziato nell’ambito del Programma Interreg III A Grecia-Italia – Asse 2, Misura 2.2 “Assistenza alla competitività delle PMI”. Partner del progetto, conclusosi il 30 settembre 2008, sono stati: la Provincia di Lefkas, capofila, le Province di Bari, Brindisi e Lecce, la Promobrindisi, il Centro di Ricerca e Sperimentazione in Agricoltura “Basile Caramia”, il Dipartimento di Economia e Politica Agraria, Estimo e Pianificazione Rurale (Depar), il Centro Provinciale Bonomo per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura, la Provincia di Cefalonia ed Itaca, la Società di sviluppo della Provincia di Achaia e l’Istituto Tecnologico di Messolonghi.“Il progetto ha avuto l’obiettivo di implementare una strategia di promozione dei prodotti locali sul fronte italo-greco a partire dall’individuazione delle tipicità, con l’obiettivo di promuovere un segmento di mercato a forte contenuto di identità locale e volano per il settore turistico”, così esprime la sua soddisfazione il Presidente della Promobrindisi Cosimo Convertino.L’Azienda speciale, con un budget complessivo di € 60.000, ha realizzato anche uno spot televisivo di marketing territoriale della nostra terra e delle sue tipicità, curato dal giovane regista Davide Pepe di Ceglie Messapica - vincitore della 9a edizione del Circuito Off del Festival del Cinema di Venezia 2008 – oltre alla Guida ai prodotti tipici del territorio di Brindisi, pubblicazione in italiano ed inglese che sarà presentata pubblicamente in una conferenza stampa di prossima realizzazione e già disponibile on line sul sito www.promobrindisi.com


I prodotti tipici di Matera al Salone del Gusto di Torino

Fonte: http://www.voceditalia.it 
Autore: Daniele Orlandi

La provincia di Matera ha intrapreso da alcuni anni un programma di promozione dell’agroalimentare e del turismo nel resto d’Italia e sui mercati esteri. Un progetto mirante ad utilizzare i prodotti tipici certificati quali simbolo del territorio dal quale provengono. E’ cosi nato il “Paniere dei prodotti tipici della Provincia di Matera”, ideato allo scopo di censire e valorizzare le produzioni tipiche della provincia come rappresentative del territorio da cui derivano.

L’iniziativa appena conclusasi, presso l’Info Point (lo IAT, Ufficio di Informazione e Accoglienza Turistica della Provincia di Milano) dello Spazio ex Cobianchi, in Piazza Duomo a Milano, è stata un ulteriore passo avanti nella promozione del territorio della provincia di Matera in particolare e della Lucania in generale.

Una vetrina unica, quella di piazza Duomo, che ha permesso di dipingere gli elementi caratteristici della Lucania, dal turismo all’agroalimentare di qualità, con la sua offerta ed i suoi sapori autentici e strettamente legati alla tradizione, alla storia, all’arte e alla cultura locale.Particolarità inserite in un contesto unico ed indimenticabile, grazie allo spettacolo dei "Sassi", nseriti a partire dal 1999 nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'Unesco, delle chiese rupestri di Matera, dei folti boschi e della rigogliosa vegetazione montana.

“Pane, vino, olio, olive, formaggi, frutta e prodotti da forno – ha spiegato Carmine Nigro, Presidente della Provincia di Matera – sono insieme ai Sassi il “biglietto da visita” della nostra terra e della nostra tavola. Prodotti che hanno come peculiarità la diffusa presenza su tutto il territorio a cui sono strettamente legati e di cui rappresentano una espressione forte e che possono essere utilizzati per rafforzare il Sistema Basilicata fuori dal nostro territorio” 

Un’iniziativa realizzata in collaborazione con la Provincia di Milano, con l’idea di sviluppare sempre più stretti rapporti sinergici in un consolidato Sistema Italia, in vista dell’Expo 2015.  L’Assessore agli Affari Generali, Turismo, Moda della Provincia di Milano Antonio Oliveiro ha infatti ribadito che “la Provincia di Matera ha voluto rispondere all’invito di Milano nel contesto del Sistema Expo e del Sistema Italia e noi l’abbiamo accolta con grande piacere, come segno di amicizia e di collaborazione tra le istituzioni dell’intero Paese”.

Dopo Piazza Duomo, i prodotti del Paniere si trasferiranno a Torino, per il Salone del Gusto, dal 23 al 27 ottobre, presso il Padiglione 3, Stand 171 – c184, realizzato sotto l’insegna di “Orizzonti Lucani”, il marchio del Dipartimento Agricoltura regionale, che si propone di abbinare la produzione agroalimentare di qualità alle ambientazioni ed ai paesaggi di Basilicata e del suo simbolo, la “girandola”.


16-19 ottobre 2008: fiera Regionale “Expo 2000 Industria Artigianato Agricoltura del Salento”


Fonte: http://www.ilpaesenuovo.it

Alla conferenza stampa era presente Antonio del Vino, Sindaco di Miggiano, Algirdas Vrubliauskas, Sindaco di Alytaus, Comune della Lituania gemellato con Miggiano e Vincenzo Annesi, Consigliere Comunale con delega a Expo 2000. L’iniziativa del gemellaggio “Ein4Eco” (European integration for the European Competitiveness) è stata programmata con l’intenzione di coinvolgere attivamente tutti i partecipanti e quindi anche e soprattutto i membri della delegazione straniera al fine di massimizzare il contributo che potrebbe derivare da questa occasione di incontro transazionale.

Da ormai alcuni anni, la Fiera Expo è l’evento più importante e di risalto nel Salento, forte strumento di richiamo di nuove tecnologie nei diversi settori di produzione, in particola modo di quello artigianale del legno, fonte di aggregazione sociale e culturale. Un’espansione continua e costante, adeguata alle dinamiche evolutive ha portato la fiera ad assumere le caratteristiche di vetrina espositiva per eccellenza per le numerose attività produttive locali e regionali. Il fine principale della fiera di Miggiano è la valorizzazione delle tipiche produzioni regionali: dall’indiscusso primato della cucina componibile, ai prodotti tipici della nostra terra, quali olio e vino. Con la Fiera di Miggiano si concretizza un rapporto equilibrato fra diversi elementi che sono i presupposti fondamentali per lo sviluppo consapevole e rispettoso delle risorse naturali e umane; sviluppo basato sulla specificità del luogo, della tradizione e delle attività artigianali e industriali e che rappresenta l’affermazione di un popolo da sempre operoso e pacifico. La manifestazione quindi diventa uno strumento di valorizzazione del territorio, in particolar modo dei suoi aspetti storici, visto il legame fra Expo 2000 e l’antichissima Fiera di Miggiano, artistici e folkloristici, vista l’ampia rassegna di musica e spettacoli della tradizione popolare collegati all’evento espositivo. Tra i vari stend presenti alla fiera, ci sarà uno spazio dedicato ai prodotti tipici della Lituania, come il vino.
 
“La fiera è cresciuta molto da quando dieci anni fa ci hanno visto muovere i primi passi – dichiara il Antonio del Vino, Sindaco di Miggiano – Siamo stati poi costretti dalle richieste degli espositori e dai tanti visitatori, ad ingrandire la manifestazione; e speriamo di poter raggiungere mete sempre più alte per Miggiano e per il Salento. L’accordo di gemellaggio tra Miggiano e Alytaus è un momento significativo perché rappresenta un piano di progetti di scambio culturale e speriamo in futuro anche commerciale”.

“Attraverso questa unione – conclude il Sindaco - hanno potuto apprezzare le bellezze del Salento; è un motivo di orgoglio per tutta l’Amministrazione Comunale portare la fiera oltre l’Italia in paesi lontani da noi. Alytaus anche se molto lontana, è vicina, è parte integrante della nostra comunità”.


Il nuovo bando per il sostegno al Made in Italy

Dal 3 ottobre scorso e fino al 1° dicembre 2008 è possibile presentare le domande di agevolazione a favore dello sviluppo di prodotti, processi e servizi caratterizzati da un elevato livello di innovazione tecnologica ed organizzativa e da un impatto di sistema e filiera.
In attuazione dell'Azione Strategica di Innovazione Industriale del Progetto di Innovazione Industriale relativo all'area tecnologica "Nuove Tecnologie per il Made in Italy", lo scorso 10 luglio il Ministro per lo Sviluppo Economico ha firmato il bando "Tecnologie Made in Italy".
Il bando prevede risorse pari a 190 milioni di euro per la concessione di agevolazioni a sostegno della realizzazione di programmi finalizzati allo sviluppo di nuove tipologie di prodotti e/o servizi, con elevato contenuto di innovazione tecnologica e in grado di determinare impatti sul sistema economico.
Tra le principali novità:
  • abbassamento delle soglie dimensionali dei progetti finanziabili per consentire una maggiore partecipazione di imprese. In particolare, la soglia di 7 milioni di euro è stata portata a 6 milioni di euro e quella prevista per le piccole imprese da 3 milioni di euro a 2,5 milioni di euro.
  • maggiori facilitazioni per i progetti che prevedono la collaborazione tra grandi e piccole imprese.
  • I beneficiari delle agevolazioni sono quindi:
  • le imprese operanti in tutti i settori (con esclusione delle attività rientranti nella sezione A e nella sezione H, divisioni 49, 50, 51 e 53, della classificazione delle attività economiche ISTAT 2007)
  • gli organismi di ricerca.
Inoltre, possono essere destinatari delle agevolazioni anche imprese e organismi di ricerca costituiti all'estero, che non abbiano istituito una sede secondaria con rappresentanza stabile nel territorio italiano, ai quali potrà essere concessa complessivamente una quota non superiore al 15% del contributo assegnato all'intero programma presentato.La partecipazione di tali soggetti al programma deve essere rilevante per garantire un'alta qualità ed una forte innovatività dello stesso nel suo insieme e di assicurare vantaggi agli altri soggetti in termini di trasferimento di conoscenze e di utilizzo dei risultati raggiunti.
I soggetti beneficiari dovranno presentare una proposta di massima, formulando la domanda sottoscritta dai legali rappresentanti di tutti i soggetti richiedenti. Alla domanda dovrà essere allegata, a pena di esclusione, la proposta di massima redatta, anche in lingua inglese, sottoscritta dal rappresentante legale dell'impresa indicata quale referente del programma.
La domanda dovrà essere:
  • in versione cartacea, presentata al Ministero dello sviluppo economico entro il novantesimo giorno successivo alla pubblicazione del decreto nella G.U.R.I. (avvenuta il 2 settembre scorso), mediante raccomandata o posta celere con avviso di ricevimento (quale data di presentazione si assumerà quella di spedizione). In seguito alla pubblicazione del bando, le domande potranno essere presentate dal 3 ottobre al 1° dicembre 2008 (tali termini corrispondono rispettivamente al 30° e al 90° giorno dalla pubblicazione del bando nella GU);
  • compilata e presentata per via elettronica, corredata dalla proposta di massima sottoforma di file allegato, utilizzando la procedura informatica messa a disposizione sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico.

Fonte: Microsoft

La nostra specialità del giorno......

PANIFICI LU FURNU - Oria (BR)

Nel 1960 Angelo Madaghiele prende in gestione un forno in via Palermo dando inizio ad un’avventura tra pane e vari prodotti da forno che presto l’avrebbe portato lontano.
Già nel 1962 decide, infatti, di avviare un secondo forno quello che poi diverrà il punto principale: LU FURNU di Via Latiano. Angelo assieme ai 5 figli inizierà a produrre le specialità del territorio: PANE – PUCCE CON OLIVE – TARALLINI – BISCOTTI – FRISONI (grandi taralli salati).Nel 1988 Antonio Madaghiele rileva l’attività paterna e inizia l’ascesa dei panifici “LU FURNU” che nel 2006 diverranno una srl che si propone di conservare inalterati i sapori e i prodotti di un tempo ponendo l’innovazione al servizio della tradizione.




Biscotti alle mandorle "Biscottini di Brienne di Oria"


Nella Corte dell'Imperatore Federico II, sapienti mani di cuochi impastano i prelibati biscotti per la promessa sposa Isabella di Brienne.
Oggi fanno bella mostra sulle tavole del Salento per ricordare, nel gusto, i fasti dello Stupor Mundi. Nati per essere affogati nel vinsanto, conquistano il palato a colazione, a fine pranzo e cena, durante la giornata, sempre! Nulla cambia, oggi, rispetto alla tradizione popolare oritana.

Ingredienti: Farina 00 - zucchero - margarina - uova - ammoniaca - latte - pane degli angeli - mandorle

Questo prodotto lo trovi su http://www.ientu.com/

23 - 27 ottobre 2008 a Torino: salone internazionale del gusto


Fonte: http://www.salonedelgusto.it

"Il viaggio è la chiave d’interpretazione di questa edizione di Salone del Gusto e Terra Madre: è l'elemento che spiega ogni percorso, perché è metaforico, reale e temporale. Un viaggio lento, che si snoda in tappe, che ha un valore in se stesso: è un cammino. Vogliamo far conoscere il percorso che porta un cibo dalla terra alla tavola, vogliamo riappropriarci dei ritmi lenti che ci appartenevano."

Attività di Mediazione con l'Asino

Fonte: La Corte Naturale


17-22 novembre


Corso di formazione di I livello in Attività di Mediazione con l'Asino

Il corso di formazione di I° livello in Attività di Mediazione con l'Asino è indirizzato a tutti coloro che amano gli Asini, a chi desidera realizzare un'attività nuova e particolare, a coloro che progettano un cambiamento nella propria vita, a chi cerca tranquillità, pace e vuole procedere a passo d'Asino, a figure professionali di diversa estrazione: animatori, conduttori di gruppo, educatori, operatori sociali, volontari, insegnanti, medici, psicologi, infermieri, fisioterapisti, agricoltori, asinieri.....

Il corso permettere ad ognuno di chiarire a se stesso i propri progetti e ciò che intende costruire con l'asino e ad acquisire competenze tecnico-teoriche e sviluppare abilità sul piano pratico.



22 NOVEMBRE 2008
Ore16.30
"LA CORTE NATURALE"
Azienda Agricola biologica e Biodinamica


VI INVITA ALL'INAUGURAZIONE DEL CENTRO DI ONODIDATTICA E ONOTERAPIA
E
AL CONVEGNO L'ASINO COME PARTNER TERAPEUTICO NELLE ATTIVITA' SOCIALI


Durante il convegno saranno previste attività di onodidattica e di intrattenimento per i bambini. La partecipazione al convegno è gratuita ed è consigliata la prenotazione



Guida agli oli extravergine di oliva di Puglia


Fonte: http://www.quindici-molfetta.it

BARI - La presentazione di una guida fra divertimento, gusto e cultura.
È ciò che accadrà oggi venerdì 10 ottobre dalle ore 20,30 presso “La Puglia è Servita” (Bari, via Imbriani 17) in occasione della presentazione della prima edizione della “Guida agli oli extravergine di Puglia”.
Edita da Tirsomedia, casa editrice specializzata in enogastronomia, la guida comprende un ampio ventaglio di informazioni tecniche, curiosità sui territorio, schede di presentazione delle aziende e dei prodotti, e un originale “Ricettolio”, con circa 100 ricette tipiche pugliesi in cui l'olio extravergine d'oliva è il protagonista indiscusso.
A presentare la guida insieme all'editore Vittoria Cisonno, ci sarà Pasquale Porcelli, esperto gastronomo e collaboratore di Quindici che ha curato le degustazioni e che coinvolgerà il pubblico in un divertente gioco alla scoperta dei segreti degli extravergine di oliva. 
Dolce o amaro? Piccante o fruttato? Per vincere la sfida, ognuno dovrà stimolare i propri sensi per cercare di individuare le sensazioni organolettiche più caratteristiche dell'oro verde. A Porcelli il compito di guidare l'assaggio svelando anche qualche piccolo segreto sulla tecnica di degustazione.
Al termine del gioco, “vincitori e vinti” potranno godersi il piacere della degustazione abbinando i diversi oli a due piatti tipici della nostra tradizione: deliziose fette di pane e pomodoro e una fumante zuppa contadina.
I partecipanti riceveranno in omaggio una copia della Guida.
Per informazioni e prenotazioni: 080 5219270 – enoteca@tirsomedia.it.

Grandi vini italiani all'asta


Fonte: WineNews

A far da padroni sono stati i vini francesi ma anche l’Italia ha spuntato buone quotazioni, alla faccia di ogni pensiero di crisi per il settore. E’ andata in scena così oggi a Firenze la consueta asta di vini, organizzata dalla casa d’aste Pandolfini.
Oltre 180 i lotti, per un valore finale di 292.000 euro, che hanno visto sfilare il top delle produzioni italiane e d’oltralpe. Le migliori aggiudicazioni le hanno spuntate un assortimento di 12 bottiglie “Grand Cru Domaine de la Romanee Conti” 1999 battuto a 22.000 euro, ed un lotto di 12 “Domaine de la Romanee Conti” 2005, vendute per 21.000 euro, acquistati da monsieur Christian Roger, a capo della società “Vino e Finanza”.
Tra gli italiani, la migliore aggiudicazione è stata un lotto di 16 bottiglie di Masseto della Tenuta dell’Ornellaia, con annate dal 2000 al 2003, venduto per 3.400 euro. E poi un’imperiale (sei litri) di Siepi del Castello di Fonterutoli 2004 a 1.100 euro, una selezione di Sassicaia Tenuta di San Guido, composta da 20 bottiglie (annate dal 1992 al 2003), battuta a 2.100 euro, insieme ad una doppia magnum di Barolo Monfortino Giacomo Conterno 1999 a 1.100 euro, 12 bottiglie di Solaia Antinori 1997 a 2.100 euro. Bene anche una doppia magnum di Cuvee Annamaria Clemente 1990 Ca’ del Bosco, quotata 1.200 euro.
Per la Francia in asta c’è da segnalare anche un assortimento di 12 “Domaine de la Romanee Conti” 2000 andato a 9.000 euro, un altro lotto di grand gru della famosissima cantina della Borgogna venduto per 12.000 euro, ed ancora un assortimento di lotto da 46 bottiglie di Chateau Mouton Rothschild, dal 1961 al 2004, a 9.000 euro, insieme a 6 bottiglie Chateau Petrus (con annate 1992, 1994, 1997) a 3.000 euro, una bottiglia di Chateau Cheval Blanc 1947 a 2.800 euro, una bottiglia di Chateau d’Yquem 1927 a 1.900 euro.
Battuti anche tanti champagne, tra cui una selezione di 17 bottiglie di Cristal, con annate dal 1990 al 2000, venduta a 2.900 euro.
E’ stato un responso importante quello venuto oggi dall’appuntamento fiorentina, dopo anche le recenti aste di Christie’s e Sotheby’s, per tutto il mondo del vino che deve, come tutti gli altri settori, fare i conti con la crisi economica e dei consumi a livello nazionale e internazionale. L’asta di Pandolfini era, quindi, considerata una cartina di tornasole che, nonostante una “manciata” di lotti inveduti, ha dato un ottimo risultato nei valori finali.

ORSARA DI PUGLIA 12-13 OTTOBRE 2008


Fonte: Slow Food Editore

13° FESTA DEL CINGHIALE DALLA TERRA ALLA TAVOLA Un'esplosione di Colori in un angolo di mondo ancora tutto da scoprire. Colori esaltati da un cielo limpido e da un paesaggio mozzafiato, cornice ideale di un quadro dall'impatto capace di turbare, stimolare piacevolmente tutti i Sensi. Colori di una Terra madre, complice, amica, sorella, attrice protagonista e non semplice spettatrice, generosa dispensatrice di ricchezze figlie della Passione e della semplicità, dell'incontro tra Tradizione e Futuro, tempo sospeso che diventa un unico e solo tempo, l'unico che ti appartiene veramente, che non è parte ma totalmente te. Che ti accompagna nella tua Voglia di benessere e Qualità attraverso una scelta consapevole eppure istintiva. Di prodotti selezionati con Amore e cura, le stesse attenzioni riservate agli affetti più cari, dai quali staccarsi diventa difficile addirittura impossibile, piccole speciali vite in circuito che alimentano e migliorano altri immense vite. Ammirate sfiorate prese rielaborate per arricchire, giorni ed infiniti attimi dopo, una Tavola non più luogo puramente fisico e materiale ma dell'Anima. Dove tutto ritrova la sua esatta dimensione: il Silenzio e la Partecipazione, l'incontro e la solitudine, il Sorriso e la riflessione, la sosta e la fuga. Il gusto e l'olfatto semplici basi per accompagnarti in un'Armonia che diventa musica, poesia, stupore, emozione, e per guardare con nuovi occhi i colori e i sogni che Sono Te e non solo intorno a te. I sogni realizzati nel miracolo della quotidianità e i sogni che ti proiettano, giorni ed infiniti attimi dopo, verso nuovi orizzonti e scenari. Colorati della Tua terra e della Tua tavola.

GUIDA AGLI EXTRAVERGINI 2008



Anche quest' anno l' olio Sciamola merita una conferma sulla nostra Guida. Quindici gli ettari olivati, con circa 1000 piante delle varietà Ogliarola Salentina e Cellina di Nardò; il metodo di coltivazione segue le forme tradizionali delle zona, con forme di coltivazione convezionale ma a impatto ambientale più ridotto possibile.
La raccolta è avvenuta, durante l'ultima campagna, per mezzo di agevolatori nella prima decade del mese di dicembre. Le olive, conservate in cassette aerate, sono state molite in giornata presso il frantoio della Cooperative di Serranova, che applica un moderno e funzionale sistema continuo.


Sagra delle Olive nel Comune di Sannicandro di Bari













La 22^ Sagra delle Olive- Rassegna produttori agricoli si svolgerà  nei giorni 10, 11, 12 Ottobre 2008 nel Comune di Sannicandro di Bari. La manifestazione, causa lavori in zona castello, si svolgerà presso la P.zza Ing. Andriola (Giardini pubblici).



PROGRAMMA


Venerdi 10 Ottobre (ore 18:00 - 24.00)
  • Inaugurazione Rassegna Prodotti Agricoli
  • Gastronomie Locali
  • Spettacoli:
  • La Compagnia Teatrale “Perfetta Letizia” presenta “L’eredità“. Commedia in 2 atti di Raffaele Caianielo , con E.Danieli e B. Vitucci, Regia: G. Vezzoso
  • L’accademia di Danza “Queen Dance” e lo Show Room “Annalisa Baby ” organizzano la Serata Show and Fashion
  • Direttamente dagli amici di “Mudù″ la voce calda del sud “Gianni Rutigliano”- Presenta Pino Giannini da L’altra Radio


Sabato 11 Ottobre (ore 10:00 - 24.00)
  • Rassegna Prodotti Agricoli
  • Gastronomie Locali
  • Serata Musicale con “Audio 2 in converto”


Domenica 12 Ottobre (ore 10:00 - 24.00)
  • Esposizione Prodotti Agricoli
  • Gastronomie Locali
  • Ore 11- Incontro con gli agricoltori sul tema “Olivicoltura di qualità tra gusto , tradizione e innovazione” - Coordinatore: Massimo Zuccaro
  • Serata musicale con “61 CYCNI” in concerto
  • Chiusura manifestazione - Estrazione Biglietti vincenti “Sottoscrizione Volontaria a premi”



Incontro informativo: "Agricoltura biologica e biodinamica"

Foto Andrea Paroni


L’ASSOCIAZIONE

“LA CORTE NATURALE"

in collaborazione con L'Associazione La Corte degli Asini

presenta

PRIMO INCONTRO INFORMATIVO
 
AGRICOLTURA BIOLOGICA E BIODINAMICA
Domenica, 26 ottobre 2008
 
 
Programma:
 
Ore 9,30 Presentazione relatori e introduzione con Rosmarie Eichemberger.
 
Ore 10,00 Presentazione e storia dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica con Pasquale Piarulli, responsabile per l’Agricoltura Biodinamica, sez. Puglia e Basilicata.
 
Ore 11,00       “Agricoltura Biologica” con Gianluigi Cesari dell’Istituto Agronomico Mediterraneo (Iam).
 
Ore 12,00       Progetto “Semi Rurali - varietà fruttifere tradizionali utili all'agricoltura biologica e biodinamica” con Francesco Minonne, ricercatore dell’Orto Botanico, Università del Salento.
 
Ore 13,00 “Conversione e certificazione” con Antonello Russo, presidente nazionale Demeter Italia.
 
Ore 14,00 Degustazione prodotti biodinamici.
 
Ore 15,00 Dibattito conclusivo e domande ai relatori.
 
Ore 17,00 Chiusura lavori.
 
 
Moderatore Luca Carbone, professore di Sociologia, dell’Università del Salento.

 
Per informazioni e/o prenotazioni (entro il 15-Ottobre-2008 )
320.8425287  -  329.0256777
www.lacortedegliasini.it
“La Corte Naturale” str. Prov. Lecce-Galatina km.6.500 San Donato di Lecce ( LE ).

La denuncia dei Consumatori: pasta doc italiana?


Fonte: RaiNews24

Ma quale pasta doc italiana: il grano dei nostri spaghetti e maccheroni viene per lo più dall'estero, in particolare da Canada, Messico e perfino Bangladesh. Lo sostengono i Consumatori nella loro newsletter, che spiega: "Se ne importano 800.000 tonnellate, una enormità, mentre gli industriali italiani del settore utilizzano soltanto il 20% del grano duro della Puglia, la regione leader di questa materia prima poiché da sola ne produce circa 1.100.000 tonnellate".

A lamentarsi di questa tendenza sono proprio i coltivatori pugliesi, che denunciano questa
paradossale situazione. La Confederazione italiana agricoltura (CIA) denuncia anche che, per deprimere il prezzo del grano duro pugliese, avvengono importazioni in dumping ( a prezzo sotto costo, ndr.), ma il prezzo della pasta non scende, quindi ne sono penalizzati anche i consumatori.
Non bastasse, sembra che molto di quello importato non sia vero grano duro, ma il cosiddetto semiduro ibrido, che proviene anche dalla Russia.