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Olio d'oliva: istruzioni per l'uso


Olio d’oliva: sano, buono, poliedrico. Da diverso tempo oramai si discute sulle tante proprietà dell’olio d’oliva e recenti studi condotti in America hanno dimostrato che un suo componente, l’oleocanthal, ha proprietà molto simili all’ibuprofene, principio attivo antidolorifico e antinfiammatorio.
Detto questo, si può dedurre che l’olio d’oliva, assunto in piccole dosi ogni giorno, può aiutare a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, può essere di supporto in alcune terapie per talune forme di tumore ed in generale può essere utile in diversi disturbi legati alla vecchiaia.
Ricordate però che bisogna sceglier un buon olio d’oliva e che non tutti quelli che si trovano nei vari supermercati si possono definire tali.
State innanzi tutto molto attenti all’acidità (che non si individua semplicemente assaggiandolo) dell’olio: essa indica la percentuale di acido oleico e più è alto il suo valore più è scadente l’olio. Nel catalogo di Ientu.com sono numerosi gli oli con una acidità inferiore anche allo 0,3% (il massimo consentito è di 0,8).
Una volta appurata la bontà dell’olio stiamo attenti al suo utilizzo però. Per esempio ricordate che per le fritture non bisogna assolutamente superare i 180° di temperatura (il cosiddetto punto di fumo) perché altrimenti anche l’olio in assoluto più buono produrrà le acronoline, sostanze molto dannose per il nostro fegato.
Altro consiglio è quello di friggere in abbondante olio, in questo modo i cibi non si impregneranno del condimento ma risulteranno gradevoli e croccanti.

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